PICCOLA GUIDA CAMBOGIA

thailandia


Culla dell’antico regno Khmer, questo paese intriso di storia attrae per la sua assoluta bellezza paesaggistica, per la sua originalità, per i sorrisi dipinti sui volti dei suoi abitanti, tra i più ospitali e cordiali al mondo. Per le strade si respira aria di ottimismo e di voglia di riscatto.

PERCHE’ LA CAMBOGIA
Tutta la Cambogia é un vasto parco archeologico ancora largamente sconosciuto che, passo dopo passo, si svelerà al viaggiatore. Immersi nella giungla più fitta si visiteranno magnifici templi antichi, retaggio di una cultura ancestrale, e nel sud del paese vi attenderanno spiagge immacolate e solitarie, di rara bellezza.

CENNI STORICI

La storia della Cambogia è veramente ricca di nomi, di periodi, di eventi che risulta impossibile riassumerla in poche righe. I Khmer furono tra i primi nel sudest asiatico a presentare forme di religione, istituzioni politiche e a stabilire regni centralizzati che comprendevano vasti territori. Il più antico regno di cui si ha traccia nella zona è quello di Funan che fiorì tra il I ed il VII secolo ed era abitato da popolazioni di lingua mon-khmer. Ad esso seguì il regno di Chela che comprendeva ampie zone corrispondenti agli attuali stati della Cambogia, del Vietnam, del Laos, e della Tailandia (conosciuta come Siam fino al 1939). L'età dell'oro della civiltà Khmer, tuttavia, corrisponde al periodo che va dal IX al XIII secolo, quando il regno di Kambuja, da cui il nome di Kampuchea o Cambogia, governò su ampi territori. Sotto Jayavarman VII (1181 - 1218), il regno di Kambuja arrivò al suo zenit politico e culturale raggiungendo il massimo della creatività. Dopo la sua morte iniziò il graduale declino. Importanti fattori che contribuirono alla decadenza del regno erano l'aggressività dei popoli vicini (specialmente i Siamesi), le croniche lotte per la successione al trono e il graduale deterioramento dei sistemi di irrigazione che avevano assicurato per anni il necessario surplus di riso. La monarchia di Angkor sopravvisse sino al 1431, quando i Thai occuparono Angkor Thom e il re cambogiano fuggì nella parte meridionale del paese. Dal quindicesimo al diciannovesimo secolo ci fu un graduale declino e una continua perdita di territori, a causa delle continue invasione del Vietnam. Dopo essere diventata protettorato della Francia nel 1863, nel 1953 divenne indipendente. Negli anni ’70 il potere venne preso dai khmer rossi e il primo ministro fu Pol Pot, capo di un’ efferata dittatura, svoltasi tra il 1975 e il 1979. Circa due milioni di persone morirono sotto il giogo del dittatore. Abolita ogni libertà individuale e inaugurata una stagione di terrore e alienazione totale, Pol Pot ha decretato la nascita della Repubblica Democratica del Kampuchea e il culto della sua persona.

Nota in passato come Terra Gentile o Terra del Sorriso, la Cambogia è stata travolta a più riprese dalle lacerazioni derivanti dalle guerre e dal terrore dei regimi dittatoriali che hanno insanguinato il Paese per più di vent'anni. Nonostante i contraccolpi seguiti dalla dominazione coloniale, la chiusura delle frontiere successiva alla conclusione della guerra del Vietnam, i devastanti conflitti interni che hanno lacerato il tessuto civile del paese, la Cambogia sta cercando con grandi sforzi di riconquistare un equilibrio.

TRASPORTI
Le strade non sono tutte in ottime condizioni, in particolare nelle zone rurali sono rare le strade asfaltate. Il traffico è composto soprattutto da biciclette, motorini, sui quali si va anche in quattro, e cyclo. Il trasporto pubblico in città è affidato a cyclo o tricicli e a mototaxi, davvero economici, meglio accordarsi sul prezzo prima perchè nelle zone turistiche la cifra può lievitare. Una buona alternativa è offerta dai tuk tuk. Il treno è assai scomodo e sempre molto affollato. Esistono collegamenti con battelli, moderni e confortevoli, lungo il Tonle Sap tra Siem Reap e Phnom Penh (durata circa 5 ore). I battelli sono moderni e confortevoli.

ACQUISTI ED ARTIGIANATO
Si possono fare interessanti acquisti in Cambogia l'importante è trattare il prezzo anche se in genere, fuori dai centri turistici, i khmer sono persone ragionevoli. La seta cambogiana è rinomata in tutto il mondo, originali sono i kramar, sciarpe di cotone a quadretti che in Cambogia si usano in molti modi: come copricapo, annodati in vita come sarong ma anche come marsupio per il trasporto dei neonati o come foulard copridivano. Da segnalare inoltre riproduzioni dei bassorilievi di Angkor, argenti e moltissime altre curiosità realizzate ancora oggi con metodi tradizionali. 

LA GENTE
Il Sompeyar è la tradizionale forma di saluto, usato per salutare chiunque sia maggiorenne e viene insegnato ai bambini sin dalla più tenera età. E’ un gesto di estrema cortesia e di rispetto che si esegue con le mani giunte, dita rivolte verso l’alto, alzandole davanti al corpo a livello del petto e inclinando la testa leggermente in avanti, come per fare un inchino. Il gesto può variare se si saluta un monaco (con le mani alzate a livello della faccia) o se si rende omaggio a Buddha o al Re (portandole alla fronte).

ARCHITETTURA
La civiltà khmer, che si sviluppò sul territorio dell'attuale Cambogia a partire dalla fine del VI sec. fino alla seconda metà del XIV sec. viene suddivisa in tre periodi: arcaico, cioè anteriore allo spostamento della capitale ad Angkor; classico o di Angkor e barocco, che conclude l'arte khmer. Il nucleo principale dell'architettura angkoriana è costituito dall'architettura religiosa, in quanto i soli edifici rimasti hanno natura religiosa. Durante il periodo di Angkor, solo i templi e gli edifici che comunque rivestivano funzioni ad essi assimilabili erano costruiti in pietra. Le costruzioni civili, quali le abitazioni, erano costruite in materiali deperibili, legno in primis, e non sono sopravvissute. L'architettura religiosa di Angkor si dispiega secondo strutture, elementi e motivi caratteristici. Dato che durante il periodo Angkor si succedettero un certo numero di stili architettonici differenti, col trascorrere degli anni tali caratteristiche non furono utilizzate in modo omogeneo nella costruzione degli edifici, per cui gli studiosi hanno potuto far ricorso all'eventuale presenza o assenza di alcune di esse come prova per la datazione degli edifici stessi.


RELIGIONE
La Cambogia è un paese molto tradizionale che ha come principali punti di riferimento la famiglia e la religione, considerati i cardini della vita di ogni uomo. Si professa nella quasi totalità il buddismo theravada o hinayana, una dottrina religiosa che vide la sua prima diffusione dall’India meridionale. Si raccomanda di avere massimo rispetto per le pagode, le immagini del Buddha e i Bonzi. E’ tradizione tra tutti i buddisti maschi, almeno una volta nella vita, trascorrere un periodo più o meno lungo in monastero. Molti di loro completano nei monasteri i loro studi vestendo il tradizionale abito arancione.  Molto diffusa è la cultura animista, preesistente fra i khmer prima dell'indianizzazione, e la credenza legata al culto degli spiriti, mentre vive ancora nel paese una minoranza musulmana che discende dai Cham vietnamiti e che oggi è composta principalmente da emigrati pakistani e afgani.

FESTIVITA' - AVVENIMENTI E RICORRENZE
La Cambogia è una delle nazioni al mondo con il maggior numero di festività. Le date dei festival e delle manifestazioni vengono fissate secondo il calendario lunare, quindi variano di anno in anno. Il Capodanno Khmer cade generalmente a metà aprile e si articola in tre giorni vivaci e colorati di festeggiamenti. Il Bon Om Tuk è uno dei festival più importanti del calendario khmer e celebra l’inversione del corso del fiume Tonle Sap. Cade ai primi di novembre quando con la stagione secca le acque accumulate nel lago Tonle Sap cominciano a defluire nel Mekong. E’ un periodo particolare che si consiglia di trascorrere a Phnom Penh o Siem Reap, dove si svolgono regate lungo il fiume e lungo il fossato che circonda Angkor Wat.

NORME / OSSERVANZA DELLE LEGGI IN VIGORE / USI E COSTUMI
La reputazione in Cambogia, come del resto in tutta l'Asia, è la chiave del successo. Rappresenta un valore essenziale non perdere la faccia ed essere tenuti in buona considerazione. Le famiglie, anche quelle più povere, non rinunciano ad organizzare feste nuziali spendendo cifre esorbitanti pur di non rischiare di sfigurare. Andare in collera ed urlare viene considerato il massimo della maleducazione. Quando si è a tavola è molto maleducato lasciare le bacchette nella ciotola in posizione verticale, perchè ricordano i bastoncini d'incenso che si bruciano in onore dei morti e se si deve porgere qualcosa a qualcuno non bisogna mai usare la sola mano sinistra (o con entrambe le mani o solo con la mano destra). Se si deve effettuare anche una piccola transazione commerciale, lo scambio dei biglietti da visita professionali è un aspetto molto importante.

GEOGRAFIA
La Cambogia è un Paese pianeggiante situato nel cuore dell’Indocina. Si affaccia sul Golfo di Thailandia e confina a nord ed ovest con la Thailandia, a nord-est con il Laos e a sud ed est con il Vietnam. La capitale è Phnom Penh. Morfologicamente, si caratterizza per una vasta depressione lacustre, formata dalle inondazioni del lago Tonle Sap (Grande Lago). Quest'ampia pianura densamente popolata, in gran parte destinata alle coltivazioni di riso, è il centro vitale della Cambogia. Gran parte del Paese (75%) si trova quindi a meno di 100 m s.l.m., con l’eccezione dei monti Cardamom , dei monti Damrei (le Montagne dell’Elefante), così come gli altopiani del Phanom Dang Rek. I due maggiori fiumi del paese sono il Mekong, che lo attraversa da nord a sud, e il fiume Tonle Sap,

LUOGHI DEI INTERESSE
Phnom Penh: capitale della Cambogia dal XV secolo, è situata alla confluenza dei fiumi Mekong, Bassac e Tonlè Sap. Nota ai tempi del colonialismo come la “perla dell’Asia”, la città è disegnata su un tessuto urbano risalente al periodo coloniale francese. Orgoglio della città è senz'altro il Palazzo Reale, un complesso molto ricco e raffinato, che sorge lungo le rive del Mekong, formato da una serie di pagode, ognuna con una sua precisa funzione. Una delle più note è affascinanti è la Pagoda d'argento (ma coperta da uno splendente tetto dorato), tra le poche opere d'arte della cultura cambogiana a essere stata risparmiata dai Khmer rossi. La Pagoda è così chiamata per lo spettacolare pavimento rivestito da ben 5000 mattonelle d’argento del peso di 1 kg ciascuna. Essa fu costruita in legno nel 1892 e poi rifatta nel 1962. Al suo interno è conservata una preziosa statua di smeraldo del Buddha e, di fronte a questa, un Buddha d’oro a grandezza naturale decorato con 9584 diamanti. In città sorgono poi alcuni imponenti wat buddisti, tra cui il Wat Ounalom (sede centrale del patriarcato buddista cambogiano) e il Wat Phnom (la pagoda sulla collina da cui la città prende il nome e simbolo della sua fondazione), da cui si può godere di una vista panoramica sulla città. Altri luoghi interessanti sono i mercati della città, in cui si possono trovare oggetti in lega d’argento, in madreperla e in paglia.  Il Quartiere Francese e il Museo Nazionale, che espone la più bella collezione al mondo di sculture Khmer, sono poi altre mete di Phnom Penh da visitare.
Angkor: antica capitale del regno Khmer. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1992,  costituisce uno tra i più grandi ed affascinanti siti archeologici al mondo. In prossimità del lago Tonlè Sap, in un’area anticamente racchiusa da grandi e lunghissime mura, sorgeva una città dai criteri urbanistici straordinariamente razionali, sulla quale svettavano centinaia di templi eretti dai regnanti Khmer, re con attributi divini che tra XI e XV secolo hanno reso ricco, potente e sublime il regno. Centinaia di questi templi sopravvivono oggi, strappati alla giungla, alcuni in un ottimo stato di conservazione. Il tempio più famoso è l’Angkor Wat , gioiello stilistico dalle impressionanti, ma armoniose proporzioni, divenuto simbolo nazionale della Cambogia. Proseguendo verso nord si arriva all’Angkor Thom, l’ultima e la più grande delle antiche capitali Khmer (contava più di un milione di abitanti), un centro fortificato che testimonia il passaggio ad un’ispirazione di segno diverso rispetto a quella che segna Angkor Wat, ossia quella del Buddismo mahayana.  Edificata su un territorio di oltre 9 Km² e completamente circondata da un fossato esterno e da alte mura in laterizio, la città presenta al suo interno diversi edifici di sicuro impatto, tra cui il maestoso Bayon, un tempio molto complesso, con le sue 49 torri scolpite in stile barocco e le circa 200 statue giganti del Re Jayavarman VII.
Battambang: Battambang è situata 40 km a ovest del Tonlé Sap. Nonostante sia la seconda città più grande della Cambogia essa mantiene un carattere provinciale e solo recentemente è iniziata ad entrare negli itinerari turistici. Si presenta come una tranquilla città fluviale, arricchita dalla presenza di numerosi negozi francesi ed edifici risalenti al periodo coloniale, che si affacciano sul lungofiume, oltre ai diversi wat dislocati in vari punti della città. Essa è inoltre un’ottima base per visitare i territori circostanti, in cui è possibile visitare vecchie pagode, rovine del periodo Angkor, cave, cascate, e anche cave dei massacri, legate al periodo dei Khmer Rossi.
Parco Nazionale Ream (anche conosciuto come Preah Sihanuk): abbraccia il litorale del golfo del Siam e comprende 2 isole e 210 kmq di spiagge, di paludi, di mangrovie e di barriere coralline. Creato nel 1993, questo parco è un vero e proprio rifugio per ogni genere di animale. Numerose specie in via d'estinzione sono presenti, come gli zibetti, ma anche porcospini, marsuini, scimmie, aquile e delfini. Le visite si svolgono in battello (raggiungendo insenature nascoste nella foresta) o a piedi con una guida.

CLIMA
La Cambogia è visitabile tutto l'anno. La temperatura media si aggira sui 25 gradi. Soltanto il passaggio dei monsoni crea il divario fra due stagioni e stabilisce il ritmo della vita agricola. Da novembre a marzo soffia il monsone di nord-est, fresco, secco e portatore di poca pioggia. Da maggio ai primi di ottobre il monsone sud-ovest porta venti forti, un alto grado di umidità e frequenti precipitazioni. Fra queste due stagioni il tempo è variabile. La temperatura massima giornaliera va dai 35 gradi di aprile, il mese più caldo, ai 20 gradi di gennaio.

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