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Giordania: un viaggio attraverso la storia

Terra di re e miracoli, la Giordania è scenario di fatti insoliti. Dai misteri di Petra alle peculiari acque del Mar Morto, esercita un grande fascino sui viaggiatori.

Vista dal Monte Nebo dove, secondo la tradizione biblica, fu sepolto Mosè.


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Come un vero e proprio santuario del tempo, la costruzione di quasi tutte le strade della Giordania è durata diversi secoli, conferendo loro una notevole importanza storica. Prima che i nabatei scavassero i loro palazzi nelle montagne, prima che i romani costruissero templi alle loro divinità, prima che Lawrence d'Arabia cavalcasse attraverso il deserto di Wadi Rum, la Giordania aveva già ospitato altri re, altri popoli e altre leggende. Culla della civiltà, le sue origini risalgono a dei dolmen costruiti nel 4.000 a.C. trovati vicino alla città di Madaba.

Considerata culla della spiritualità occidentale, i luoghi biblici presenti in Giordania ci permettono di capire meglio questo "viaggio attraverso la storia dell'umanità". Le orme del Vecchio e del Nuovo Testamento sono disseminate per tutto il paese. Una delle immagini più toccanti può essere osservata a 800 metri di altezza dalla cima del Monte Nebo. Da lì è possibile contemplare Gerusalemme, Gerico e il Mar Morto, ciò che Mosè vide quando trovò la Terra Promessa.


Betania è oggi un centro di pellegrinaggio per i cristiani.

Si tratta dello stesso itinerario sacro che i pellegrini hanno percorso per secoli. Seguendo il fiume Giordano, dal Monte Nebo arriviamo fino a Betania di Transgiordania, dove si stabilì Giovanni Battista e dove fu battezzato Gesù. Questo episodio biblico è menzionato in uno dei documenti storici meglio conservati: la mappa del mosaico bizantino che si trova nella chiesa di San Giorgio, nella zona di Madaba. Questa mappa del VI secolo mostra le terre che vanno dall'Egitto al Libano, includendo luoghi come Betlemme, Getsemani e Gerusalemme. È la visione della Terra Santa più antica del mondo nella cartografia del Medio Oriente.

Una delle civiltà che scrisse parte della storia più gloriosa della Giordania più di 2.000 anni fa, furono i Nabatei, autori dell'impenetrabile e tridimensionale città di Petra. La sua posizione privilegiata, nella regione montuosa di Edom, la rese un punto strategico per le carovane di cammelli che attraversavano la Via della Seta. Nel suo pieno splendore arrivò ad avere più di ventimila abitanti. Anche se l'80% della città continua a essere nascosto, oggi è possibile vedere templi di arenaria, tombe e palazzi. I principali edifici seguono gli orientamenti astronomici e sono scavati nella roccia. La città è sorvegliata dal "Tesoro", un palazzo di color rossastro scolpito interamente nella montagna, diventato l'icona di questa fortezza naturale.



Jerash Heritage Company mette in scena spettacoli romani presso le rovine di Jerash, con gladiatori e corse di bighe.

Nascosta per secoli sotto le sabbie mobili, un'altra grande città, Jerash (Gerasa), ci avvicina a un'altra importante civiltà, i romani. Riscoperta nel 1806 da un esploratore tedesco, è la città romana meglio conservata del Medio Oriente. Distrutta da un terremoto nel 749 a.C., per le sue strade camminarono Alessandro Magno e gli imperatori Traiano e Adriano.


Lawrence d'Arabia, ufficiale dell'esercito britannico, utilizzò il deserto di Wadi Rum come base di operazioni durante la rivolta araba.

Lontana dall'attività dell'uomo, la natura in Giordania ci racconta un altro aspetto della storia: dalla maestosità del deserto di Wadi Rum, dove transitarono tribù ed eserciti, fino al cuore della montagna, nella Riserva della Biosfera di Dana, nella Great Rift Valley, che ospita la più grande diversità naturale del paese. Lì, di fronte a questo sconfinato deserto, è possibile godere dell'autentica ospitalità beduina presso il Feynan Ecolodge, uno dei 25 migliori "ecolodge" di tutto il mondo secondo National Geographic.


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La parte di Gerusalemme sulla mappa di Madaba mostra la Porta di Damasco, la Chiesa del Santo Sepolcro e la Torre di David.

La curiosità che suscita il punto più basso della terra, a 417 metri sotto il livello del mare, spinge i viaggiatori fino al Mar Morto. Con un 31% di salinità, le sue acque, quasi miracolose e alle quali vengono attribuite proprietà curative, permettono di galleggiare a pelo d’acqua senza sforzo. Vicino al Mar Morto si trova Hammamat Ma'in, una cascata con sorgenti, dove l'acqua raggiunge una temperatura di 60 gradi.

Nel Mar Morto è comune ricoprirsi di fango e lasciare che si asciughi. Al suo alto contenuto di minerali vengono attribuite proprietà curative.

A ogni passo, la Giordania diventa terra di storie e fatti sorprendenti. Durante il suo viaggio per il paese, T. E. Lawrence scrisse: "Coloro i quali sognano di giorno sono uomini pericolosi, perché possono mettere in pratica i loro sogni a occhi aperti, per renderli possibili". Ittiti, egiziani, assiri, babilonesi, persiani, greci, nabatei, romani, arabi musulmani e cristiani crociati, sono alcuni degli uomini che sognarono la Giordania.

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